ROMA, 17 set. – “Intendo formalizzare un netto dissenso sulla proposta del Governo di blocco indiscriminato degli stipendi nei confronti di tutte le forze dell’ordine di qualsiasi corpo”.

Lo afferma Gianpiero Samorì, esponente di Forza Italia, che continua: “I compiti sempre più impegnativi assegnati alle forze dell’ordine, i rischi e le responsabilità cui esse sono soggette impongono un enorme sforzo di professionalizzazione e una costante opera di aggiornamento. Il dovere di costante formazione che viene loro richiesto non può tuttavia andare disgiunto da adeguati riconoscimenti salariali che certifichino, anche sul piano economico, l’importanza attribuita alla loro funzione e che li  equiparino, pure nella considerazione sociale, ai loro colleghi dei Paesi europei più avanzati”.

“Paradosso a cui assistiamo in Italia è che per tutta l’alta dirigenza dello Stato i parametri di equiparazione giochino sempre a favore di manager, rappresentanti di Istituzioni e politici italiani, laddove sarebbe indispensabile posizionarli al basso ed in linea con gli altri Stati europei. Mentre per le forze dell’ordine, il cui operato ed il cui contributo alla stabilità ed alla sicurezza dello Stato  risultano infinitamente più importanti di quelli dei ‘Grandi Comizi’ e dei politici, si tende ostinatamente a negare la doverosa equiparazione. È sufficiente – conclude Samorì – invertire il meccanismo fra le categorie sopraindicate per reperire, senza aggravi per il bilancio dello Stato, le risorse necessarie per assicurare il giusto riconoscimento economico dei lavoratori del comparto della Pubblica Sicurezza”.

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