ROMA, 4 mar. –  “In questi giorni, mentre continua la storia d’amore tra Renzi e Marchionne, si fa tanto parlare dei 1900 dipendenti che la Fiat dovrebbe riassumere. Sebbene sia giusto riconoscere che questa sia una bellissima e importantissima notizia, credo si debba, allo stesso tempo, dedicare uguale clamore e attenzione a tutto il personale perso a causa della chiusura di migliaia di piccole e medie imprese italiane”.

Così Gianpiero Samorì, esponente di Forza Italia e presidente del Mir – Moderati in Rivoluzione. “Parlo di tutte quelle imprese che chiudono a causa della mancanza di credito bancario o che soccombono per colpa della burocrazia e della pressione fiscale – continua Samorì -. Imprese che non fanno notizia come la Fiat perché, se prese singolarmente, hanno una dimensione e un impatto occupazionale inferiore”. “Ma su larga scala – conclude Samorì – la portata di queste aziende è assai maggiore di quello che può fare la Fiat che da sola, purtroppo, non sarà mai in grado di risolvere i problemi del Paese a differenza di quello che potrebbero fare, se supportate a agevolate, le nostre piccole e medie imprese. La vera spina dorsale d’Italia”.

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