ROMA, 20 feb. – “Proprio in questi momenti il Consiglio dei Ministri sta varando i decreti attuativi della riforma del lavoro. Purtroppo, ancora una volta, si tratta di misure inutili, che non saranno in grado di sbloccare la situazione. Del resto, anche solo il fatto di utilizzare termini inglesi, jobs act, la dice lunga: in Italia, infatti, quando si vuole nascondere la realtà, per prima cosa si usano inglesismi e, attraverso questi, si costruiscono mondi arcani che mascherano i contenuti reali”.

Lo afferma Gianpiero Samorì, esponente di Forza Italia e presidente del Mir Moderati in Rivoluzione, che spiega: “Questi provvedimento, ad altissima carica emotiva, purtroppo si riveleranno inutili in termini di efficacia effettiva. Non è con i licenziamenti che si risolvono le crisi delle aziende e non è con la possibilità di licenziare che si risolvono i problemi di assunzione delle persone. Al contrario, i problemi delle aziende si risolvono creando le condizioni perché queste possano aumentare il proprio fatturato e i propri investimenti”.

Le scelte da fare – continua Samorì – sono quindi altre: riattivare il credito a favore di famiglie e imprese e modificare l’intero modello di sviluppo con la consapevolezza che l’attuale sistema economico ha esaurito la propria capacità di produrre ricchezza. Se non modifichiamo l’intero modello di sviluppo non serve a niente cambiare le leggi sul lavoro, è come fare delle modifiche al tema senza accorgersi che non c’è più il tema”.

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