gianpiero samorì convegno capranica

Convegno a Capranica

CAPRANICA – Vorrei tornare con il pensiero agli argomenti che abbiamo trattato sabato scorso, in occasione dell’incontro con gli imprenditori Capranichesi e Cittadini in San Francesco e che ho voluto organizzare, approfittando dell’amicizia e della disponibilità di due persone di spicco: il professore Avvocato Giampiero Samorì e il professore Claudio Taglia, che ringrazio ancora di cuore, così come ringrazio tutti gli intervenuti.

L’intento di questa iniziativa è stato quello di avvicinare persone di successo nel campo dove operano gli imprenditori e direi anche alle famiglie di Capranica e i loro interventi sono stati interessanti e, per certi versi, illuminanti.

Specie dal Professor Samorì abbiamo avuto una analisi comparativa tra il nostro Paese Italia e gli altri paesi Europei e non.

L’esame di queste abissali differenze di carattere politico e industriale ci deprime, ma per dirla con il Papa, guai a perdere la speranza.

Il breve accenno alle sue esperienze di vita dell’avvocato, nato in un piccolo centro come Capranica, in una famiglia modesta come la generalita’ delle nostre famiglie e gli obiettivi raggiunti, poi , nella vita devono essere di esempio per tutti noi e, soprattutto per i nostri giovani.

E, a proposito di giovani, abbiamo avuto il piacere di ospitarne alcuni, Capranichesi puro sangue, che hanno dichiarato l’attaccamento al nostro paese e l’ambizione di crescere con idee e progetti innovativi in loco, rifiutando l’idea di doversi trasferire chissà dove.

Dopo di essi a preso la parola Simone Neri, il nipote di Pietro Neri, l’ideatore e fondatore della chinotto Neri.

Il Commendator Pietro Neri, che nell’immediato dopoguerra individuò in Capranica la Fonte di San Rocco e costruì quelli stabilimento, oggi in disuso, che rappresentò allora una struttura fra le più importanti in EUROPA.

La costruzione di quella struttura rappresentò un fatto straordinario per CAPRANICA e per gli abitanti , che trovarono lavoro all’indomani della fine del disastroso conflitto mondiale.

Le cose poi, sono andate come sono andate e tutti noi ne conosciamo la storia. Ora quello che ci ha fatto riflettere è stato l’intervento di SIMONE NERI, che ha lanciato un appello.

Vorrebbe tanto investire qui a Capranica, dove suo nonno iniziò la storica ascesa nel campo delle bevande.

Oggi lui produce già una bibita dal nome “chinottissimo”, esportato anche in altri paesi del mondo , ma ha lamentato di aver trovato scarso entusiasmo dalle autorità di CAPRANICA. Per contro, poco prima, l’avvocato Samori aveva appena raccontato la difficoltà incontrate all’inizio della iniziativa su CAPRANICA, Nata su invito dei fratelli VIRGILI e dall’ex Sindaco Liberati.

Ha infine sottolineato che lui era venuto qui, non chiedendo nulla a nessuno e investendo soldi veri ma non aveva trovato grande accoglienza anzi piuttosto diffidenza.
Allora ci sorge spontanea una domanda : è possibile che di fronte a persone già affermate, che posano la loro attenzione a questo meraviglioso territorio , dove pure è fortunatamente “incastonata” CAPRANICA, che propongono iniziative imprenditoriali con opportunità di lavoro per i giovani capranichesi debbano trovare DIFFICOLTÀ e PORTE CHIUSE ?

A chi spetta accogliere a braccia aperte certe iniziative?

La risposta la lasciamo a tutti i nostri cittadini , dal momento che rispondere diventa davvero difficile.

Dichiarazione di VIRGILI FRANCESCO su NewsTuscia

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